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mercoledì 9 febbraio 2011

Le prove dell'esistenza dell'uso di scie chimiche

lunedì 29 novembre 2010

Eni usata per dissuadere l'Iran dall'usare il nucleare, cosa bisogna sapere sui file di Wikileaks e come usarli


Tramite i files di Wikileaks si apprende che gli USA avevano fatto pressioni per convincere L'ENI ad acquisire informazioni sul regime iraniano, arrivando anche a confidare come un ulteriore investimento in Iran era stato posticipato al 2012-2013, in attesa di migliori condizioni politiche. Dall'Iran infatti si era a conoscenza del fatto che il presidente della repubblica islamica iraniana avesse un cancro non curabile e che in Iran stessero rientrando militari dispiegati nella guerra in Iraq. Ecco uno stralcio dell'informativa:
The Eni officials stated, however, that Eni
intends to carry out exploration and development
activities in Iran that fall under its contractual obli-
gations there. The officials acknowledged that this
is a &gray area8 due to the differences of opinion
between the company and the USG over what is
&new8 activity and what is &old.8 The company
officials said that they hope to clarify this issue with
Washington during separate meetings in January
with senior officials from the State Department and
Department of Treasury. Pressed for details over
the company,s existing obligations, the officials said
that it is under contract to meet certain targets of
(oil) production in order to guarantee defined levels
of production within a given time frame. They added
that Eni must keep a certain threshold of production
in order to recover its investments in Iran. They
also explained that Eni receives periodic (possibly
scheduled) payments by Iran in oil equivalent
amounts that correspond to the attained target levels
of production. ¶13. ( C ) The Eni officials admitted
the frustrating difficulties of operating in Iran, but
stated that Eni’s priority is to recover its investments
there while meeting EU laws. The officials estimated
Eni’s total Iran investments at around $3 billion
dollars, of which they said Eni has already recove-
red already about 60 percent (or about $1.7 billion
according to one Eni representative). The company
officials said Eni still needs to recover about $1.4
billion from its Iran operations. They added that
if all goes as planned8 Eni will recover this re-
mainder of its investments by the end of 2013 or
early in 2014. They further explained that Eni’s Iran
contracts provide the possibility of extensions if the
company is not able to recover its investments wi-
thin the stipulated time frame. The Eni officials cautioned that the company may face EU sanctions
if it withdraws from Iran due to pressure from USG unilateral sanctions.
¶14. (U) Staffdel Kessler has not cleared this cable. THORNE
Durante questa deposizione anche Piero Fassino, indicato come capo dell'opposizione del PD,
riferisce come anche il suo partito politico avrebbe sostenuto il potenziamento dell'aiuto militare
in Afghanistan, tramite il dispiegamento di truppe del Gruppo Operativo Incursori della marina.
Ecco il file completo:

Ma cosa dobbiamo aspettarci da Wikileaks a riguardo? Cominciamo con l'indicare una cosa. L'intera mole delle rilevazioni dovrebbe aggirarsi intorno ad 1,38 Gigabyte di materiale. Come possiamo stabirlo? Semplice, se cercate su un motore di ricerca di files torrent materiale su Wikileaks vi imbatterete su un file in particolare. Si chiama insurance.aes265, l'assicurazione sulla vita di Assange, il creatore di Wikileaks. Caricando 4 mesi fa i files sulla rete, ognuno conserva in memoria un pezzo dell'informazione originaria, rendendo impossibile il blocco di qualsiasi server, a meno di arrestare per intero la rete. In quattro mesi nessuno è riuscito a violare la sicurezza di questo file. Quando lo scaricherete, vi accorgerete di come un file così pesante è scaricabile in maniera piuttosto rapida, segnale che la rete è satura di questi frammenti di informazioni. Una volta scaricato, l'unico modo per aprirlo è scaricare Aescript, un programma di crittografia in grado di proteggere un file in maniera praticamente perfetta. Per ogni carattere della password ci sono ben 256 combinazioni possibili, con una password lunga quanto una frase la sua decrittazione è virtualmente impossibile. Ad ogni modo, non è da escludere che Assange abbia lanciato in rete la password per leggere l'archivio, se riusciste a beccare la giusta password riuscireste lì dove per 4 mesi hanno fallito i servizi segreti di tutto il mondo. Non aspettatevi la scoperta di grandi segreti, potrete al massimo scoprire il nome dell'azienda cinese che vende armi all'Iran, sapere che il fratello del presidente afghano è un potentissimo trafficante di droga e che la Russia è stato definito dalla diplomazia USA "uno stato virtualmente della mafia". Se si dovessero confermare vere le voci su Berlusconi ed i suoi contatti con la mafia, davvero Italia e Russia sono diplomaticamente unite da interessi mafiosi altamente lucrosi?

sabato 10 aprile 2010

Gli accordi bilatelari Italia-Francia

Pubblico per intero tutti gli accordi firmati tra Italia e Francia il 9 aprile 2010. In particolare vorrei porre l'attenzione sugli accordi bilaterali riguardanti il nucleare e la costituzione del primo nucleo di polizia europea, creato dall'unione delle forze armate italiane e francesi che a loro volta si uniranno progressivamente alle altre forze dell'ordine dei paesi europei per poter creare un unico corpo militare, come previsto dal Trattato di Lisbona:




Sculpture and Architecture (In Versailles)Image by gilderic via Flickr


28° Vertice italo-francese - 9 aprile 2010

I – NUCLEARE

Governo

1 – Dichiarazione sulla Cooperazione nucleare.

* Questa dichiarazione è sottoscritta da Claudio SCAJOLA, Ministro dello Sviluppo Economico,
e Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.
2 – Accordo intergovernativo per l’istituzione di una Cooperazione universitaria,
scientifica e tecnica in ambito nucleare.

Si tratta di un accordo sulla formazione di ingegneri nel settore nucleare. La sua attuazione è
affidata ai due consorzi di università e “grandes écoles” (scuole di insegnamento specialistico a
livello universitario) competenti in questo campo (consorzio francese CFEN e italiano
CIRTEN). I principali assi di cooperazione sono:
-cooperazione universitaria e scientifica italo-francese in ambito nucleare;
-scambio di studenti tra gli istituti partner appartenenti ai due consorzi;
-progetti comuni di ricerca con tesi in materia di codirezione;
-una maggiore attrattività della filiera scientifica e tecnica nucleare civile italiana;
-creazione di un gruppo di lavoro sull’accettabilità dell’energia nucleare.


* Firmatario per l’Italia: Claudio SCAJOLA, Ministro dello Sviluppo economico.
* Firmatario per la Francia: Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo
Sviluppo sostenibile e il Mare.
3 – Dichiarazione d’intenti sulla Cooperazione in materia di Sicurezza nucleare e
Radioprotezione.

Questa dichiarazione prevede lo sviluppo di cooperazioni tra gli enti nazionali preposti alla
sicurezza nucleare e alla radioprotezione, e in particolare l’istituzione di un sistema per lo
scambio di informazioni e di esperti nel settore della sicurezza nucleare. Essa prevede inoltre la
definizione di posizioni comuni a livello europeo e internazionale.

* Questa dichiarazione è sottoscritta da Stefania PRESTIGIACOMO, Ministro dell’Ambiente, e
Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.
Imprese

4 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Edf-Enel
5 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Areva
6 – Lettera d’intenti Techint – Areva
7 - Lettera d’intenti CIRTEN / Areva


I suddetti accordi industriali sviluppano le partnership tra imprese italiane e francesi nell’ambito
dei progetti di costruzione dei reattori EPR (oltre 35 aziende italiane partecipano già al cantiere
di Flamanville-3). Si tratta inoltre di stabilire collaborazioni con l’Ansaldo e la Techint affinché
possano sfruttare appieno tali opportunità. Questa collaborazione verterà in particolare
sull’ingegneria dei progetti, la fornitura di componenti e di sistemi di radioprotezione, e la


cooperazione con paesi terzi. Aspetto significativo è la partecipazione delle aziende italiane sia
all’adeguamento del reattore EPR all’Italia, sia ai test in Finlandia e in Francia.
L’accordo tra le università italiane (CIRTEN) ed Areva è volto a sviluppare risorse e
competenze offrendo in particolare agli studenti l’opportunità di partecipare ad attività
industriali.

Agenzie

8 – Accordo amministrativo tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale (ISPRA) e l’Autorità per la Sicurezza Nucleare francese (ASN).

L’accordo prevede lo scambio tempestivo di informazioni in caso di emergenza radiologica e
una cooperazione in materia di sicurezza nucleare, in particolare nel campo della normativa,
delle ispezioni e dell’informativa al pubblico.

9 – Accordo di cooperazione tra l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e
lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto francese per la Radioprotezione e la
Sicurezza Nucleare (IRSN) in materia di ricerca sulla Sicurezza.

L’accordo prevede in particolare scambi, studi comuni e la comunicazione di informazioni nei
settori della sicurezza, della sicurezza nucleare e della radioprotezione.

10 – Accordo in materia di gestione delle scorie radioattive tra la Società Gestione Impianti
Nucleari (SOGIN) e l’Agence nationale pour la gestion des déchets radioactifs (ANDRA).

Lo scopo dell’accordo è quello di sviluppare la cooperazione, in particolare in materia di
stoccaggio, tra le due Agenzie preposte alla gestione delle scorie radioattive, in conformità con il
Protocollo di accordo sulla cooperazione nel settore nucleare sottoscritto a Roma il 24 febbraio
2009.

II - DIFESA – ARMAMENTI

11 – Dichiarazione comune sulla Sicurezza e la Difesa

Entrambi i Paesi sono decisi a rafforzare la cooperazione bilaterale sulla politica europea di difesa
e sicurezza (PSDC). L’Italia e la Francia sosterranno in particolare le capacità d’intervento
europee nel settore umanitario, nell’ambito dell’iniziativa « Bridging Solidarity Overseas » volta
ad ottimizzare la messa in comune delle capacità militari all’interno della UE per far fronte alle
crisi umanitarie.

Questa dichiarazione sulla Sicurezza e la Difesa segna inoltre, molto concretamente, la nascita
della brigata alpina italo-francese in grado di pianificare e condurre operazioni congiunte. Questa
brigata mista potenzierà l’interoperabilità tra le due forze armate e la nostra capacità di dispiegare
insieme alcune unità della 27° Brigata di Montagna di Varces e della Brigata Alpina Taurinense di
Torino.

Il testo, infine, prende atto dei progressi della cooperazione nell’industria della deifesa, settore in
cui l’Italia è il primo partner della Francia. Il Vertice italo-francese è l’occasione per valorizzare i
nuovi sviluppi della cooperazione spaziale italo-francese, con la firma di importanti contratti


satellitari tra i due Paesi. Sono inoltre previste nuove collaborazioni in ambito navale, in
particolare per la manutenzione delle flotte.

* Questa dichiarazione è sottoscritta dal Comitato italo-francese per la Difesa e la Sicurezza che
riunisce i Ministri degli Affari Esteri e della Difesa dei due Paesi.
12 – Lettera d’intenti sulla Brigata comune italo-francese

Impegno da parte di entrambi i Paesi di costituire una Brigata alpina comune italo-francese che
possa essere dispiegata nell’ambito di operazioni ONU, NATO o UE ed impegnata nell’intero
arco delle missioni.

* Firmatario per l’Italia: Ignazio LA RUSSA, Ministro della Difesa
* Firmatario per la Francia: Hervé MORIN, Ministro della Difesa.
13 - Emendamento II all’accordo sul programma relativo alla fase di supporto in servizio
delle fregate FREMM-ORIZZONTE

L’emendamento consentirà, nell’ambito dell’accordo già in vigore, di eseguire in comune attività
nel campo dell’ingegneria di manutenzione, delle parti di rispetto, della gestione del software di
sistema e delle attività di manutenzione. Di conseguenza l’emendamento costituisce un primo
passo verso ulteriori forme di cooperazione nel settore del mantenimento in condizioni operative
delle flotte delle Marine Militari.

* Firmatario per l’Italia: Ignazio LA RUSSA, Ministro della Difesa
* Firmatario per la Francia: Hervé MORIN, Ministro della Difesa.
III – TRASPORTI
14 – Dichiarazione sul rilancio della cooperazione ferroviaria e i collegamenti alpini.
Con questa dichiarazione Italia e Francia si impegnano a promuovere un sistema di trasporto
ferroviario sicuro ed efficace tra i due Paesi, ed invitano i gestori delle reti ferroviarie e le aziende
ferroviarie a rafforzare la loro collaborazione tecnica ed industriale. I nostri due Paesi concordano
inoltre di collaborare alla liberalizzazione dei propri mercati ferroviari.

I Ministri dei Trasporti fanno il punto sull’avanzamento e le prospettive dei grandi progetti di
attraversamento alpino attualmente in corso: il collegamento ad alta velocità Lione/Torino che
agevolerà in futuro gli scambi della Francia con l’Italia e l’Europa centrale, l’Autostrada
ferroviaria alpina che consentirà un aumento dell’interscambio delle merci da gomma a rotaia tra i
due Paesi, e la modernizzazione dei trafori del Tenda e del Fréjus.

* Questa dichiarazione è sottoscritta da Altero MATTEOLI, Ministro delle Infrastrutture, e
Dominique BUSSEREAU, Segretario di Stato per i Trasporti.
15 – Lettera d’intenti Renault-Enel sulla macchina elettrica.

Il Vertice sarà l’occasione per le due aziende di sottoscrivere una lettera d’intenti sulla mobilità
sostenibile (macchina elettrica).


IV - CULTURA

16 – Accordo intergovernativo sulla Ricostruzione post-sismica dell’Aquila.

La Francia si è impegnata, in occasione del G8 dell’Aquila, a contribuire alla ricostruzione della
Chiesa di Santa Maria del Suffragio dell’Aquila, distrutta dal terremoto dell’aprile 2009. Si
tratterà di una partnership tecnica e finanziaria tra Italia e Francia. Il contributo della Francia sarà
pari a 3,25 milioni di Euro. Gli “architetti del Patrimonio”, gli storici dell’arte e i restauratori dei
due Paesi si impegneranno in una “cooperazione modello” in un settore nel quale Italia e Francia
eccellono. La prima fase si concentrerà sull’attività di studio prima dell’avvio dei lavori di
restauro veri e propri. Alcuni “cantieri-scuola” saranno inoltre organizzati in situ.

* Firmatari per l’Italia: Franco FRATTINI, Ministro degli Affari Esteri, e Sandro BONDI,
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali.
* Firmatari per la Francia: Bernard KOUCHNER, Ministro degli Affari Esteri ed Europei, e
Frédéric MITTERRAND, Ministro della Cultura e della Comunicazione.
17 – Dichiarazione sulla cooperazione culturale

Con questa dichiarazione, oltre alla collaborazione esemplare tra Italia e Francia a favore del
restauro della Chiesa di Santa Maria del Suffragio dell’Aquila, Sandro BONDI, Ministro dei Beni
e delle Attività Culturali della Repubblica Italiana, e Frédéric MITTERRAND, Ministro della
Cultura e della Comunicazione della Repubblica Francese, si impegnano a sviluppare scambi
culturali e progetti comuni. Saranno in particolare sviluppate riflessioni e lavori comuni sulla
digitalizzazione del patrimonio culturale, sul contrasto alla pirateria e sullo sviluppo dell’offerta
legale su Internet. I due Ministri garantiscono inoltre il proprio sostegno ai contatti tra la RAI ed
ARTE’ allo scopo di dar vita ad un canale culturale italiano ed al lavoro svolto dalla Conferenza
Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo (COPEAM) riunita a Parigi il 9 e 10 aprile.

V - MEDITERRANEO

18 – Dichiarazione sull’Unione per il Mediterraneo

Il testo saluta positivamente il consolidamento istituzionale dell’Unione per il Mediterraneo,
simboleggiata dalla creazione del Segretariato dell’Organizzazione, e l’avvio del fondo italofrancese
Inframed a favore delle infrastrutture sostenibili nel Mediterraneo. L’Italia e la Francia
dichiarano il proprio sostegno alla Presidenza spagnola dell’UE nella prospettiva del Vertice
dell’Unione per il Mediterraneo previsto in giugno a Barcellona.

* Questa dichiarazione è sottoscritta dai due Ministri degli Affari Esteri.
19 – Dichiarazione comune sull’Immigrazione

La dichiarazione sottolinea il ruolo trainante di Italia e Francia nella lotta all’immigrazione
illegale nel Mediterraneo. Il Presidente del Consiglio italiano e il Presidente della Repubblica
francese hanno chiesto solennemente, nell’ottobre 2009, un potenziamento dei mezzi europei di
contrasto alle reti di immigrazione clandestina. Questa iniziativa ha beneficiato del contributo
delle Presidenze svedese e, successivamente, spagnola dell’Unione Europea. Le proposte dei due
Paesi sono state in particolare inserite nel programma di azione dell’Unione nel settore degli affari
interni, il programma di Stoccolma. L’agenzia Frontex, che controlla i confini esterni della UE,


sarà potenziata nel Mediterraneo con la creazione di uffici regionali. La dichiarazione specifica le
misure da adottare a livello europeo per rafforzare i confini esterni della UE in attuazione della
road map di 29 misure del 25 febbraio 2010 a Bruxelles. A livello bilaterale, essa prevede i
provvedimenti da adottare da parte di Italia e Francia al fine di contrastare l’immigrazione
clandestina: pattuglie marittime congiunte per il monitoraggio delle acque territoriali,
cooperazione operativa con Stati terzi anche in materia di riammissione.

* Questa dichiarazione è stata concordata da Roberto MARONI, Ministro dell’Interno, e Eric
BESSON, Ministro per l’Immigrazione, l’Integrazione, l’Identità nazionale e lo Sviluppo solidale.
20 – Dichiarazione sulle Bocche di Bonifacio

Dichiarazione d’intenti sul parco marino italo-francese delle Bocche di Bonifacio: i Ministri
competenti si impegnano a rilanciare il processo di creazione di questo parco marino.
L’inserimento del sito nel patrimonio mondiale naturale e culturale dell’UNESCO sarà
successivamente sostenuto da entrambi gli Stati.

* Questa dichiarazione è sottoscritta da Stefania PRESTIGIACOMO, Ministro dell’Ambiente, e
Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.


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giovedì 28 gennaio 2010

Quello che non sapevamo del nucleare

La terza generazione delle centrali nucleari, quelle che per intenderci, saranno reimpiantate in Italia entro i prossimi 10 anni, non sono proprio il massimo della sicurezza. Scorie radioattive da piazzare in ambienti idonei per 10.000 anni, la nostra incapacità di gestire qualsiasi tipo di rifiuto e la ragionevole paura di incidenti hanno bloccato negli anni 80 lo sviluppo del programma atomico italiano. Ma si trattò solo di ondata emotiva proveniente da Chernobyl? O in effetti le centrali atomiche nel mondo non sono così sicure? Di seguito ecco l'elenco di tutti gli incidenti nucleari in giro per il mondo. Se si analizzano con attenzione gli ultimi due anni, i vicini della Francia sono stati alle prese con incidenti costanti, che costeranno al governo dell'Eliseo diversi miliardi di euro in costi di messa in sicurezza e bonifica delle aree. Un elenco che qualsiasi cittadino italiano dovrebbe leggere, prima di dare il proprio consenso all'installazione di questi impianti di morte.

martedì 19 gennaio 2010

Un colloquio tra Mannino e Falcone rivela come le stragi furono un'azione politica mediata anche dalla CIA

Calogero Mannino è stato, per l'ambiente cattolico, l'esponente politico che nella prima repubblica può essere accostato alla figura di Craxi per quanto riguarda la fine che ha fatto. Per molti due corrotti, sicuramente dei capri espiatori che hanno pagato politicamente il sistema diffuso di corruzione su cui si è retta la Prima Repubblica. All'indomani dell'assoluzione in Cassazione, Calogero Mannino ha deciso di rimettere al centro dell'attenzione una vecchia questione che fa maggiore chiarezza su alcuni fatti già in parte emersi nel marzo scorso. Mannino riferisce di un suo colloquio nei primi anni '90 con Falcone che si diceva molto preoccupato riguardo l'ingerenza dei servizi segreti americani nelle questioni italiane. In particolar modo, l'attenzione è focalizzata sul periodo in cui i grandi industriali italiani cedevano il passo al mondo della finanza, in politica si distruggevano i partiti storici e l'Europa iniziava a creare il mercato unico con Maastricht. L'osservazione di Falcone, riguardante il cambiamento radicale di strategia di Cosa Nostra, faceva luce sullo stretto legame esistente tra la mafia siciliana ed altre organizzazioni criminali operanti a livello europeo. Attraverso il mercato della droga Falcone intuì che il cambiamento di strategia nella cupola di Cosa Nostra poteva avere uno scopo prettamente politico. Mannino riferisce di aver condiviso questa confidenza fattagli dal giudice Falcone anche con due figure molto importanti della politica italiana, soprattutto all'indomani delle stragi: Giulio Andreotti, che fu ministro degli esteri per quasi tutti gli anni '80, favorendo la politica di avvicinamento al mondo arabo, e Francesco Cossiga, presidente della repubblica fino al 28 aprile del 1992. Al momento le nuove indagini sulle stragi di Capaci e Via D'amelio proseguono senza troppo clamore, anche se la svolta definitiva potrà arrivare soltanto quando Massimo Ciancimino deciderà di mostrare a tutti cosa contiene l'archivio di suo padre.



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martedì 12 gennaio 2010

Allarme tsunami al largo di Haiti


Attualmente il segnale di allarme è stato diramato anche per l'isola di Cuba, si attendono notizie. Il sisma principale, stimato di magnitudo 7, è scaturito a circa 10 km di profondità intorno alle 23 ore italiane.

Ecco una webcam del luogo

giovedì 10 dicembre 2009

Fenomeno apparentemente inspiegabile in Norvegia scuote il mondo

Cominciamo dalla prova documentata:


Adesso proviamo insieme a vedere cosa può essere, vediamo che succede nei prossimi giorni:

1)Un ottimo lavoro di Photoshop o Flash Player
2)Il primo esperimento di scala mondiale di ologrammi programmati
3)Un buco nero in diretta (l'ipotesi teorica esiste, al CERN ci lavorano)
4)Un white-hole, previsto da Einstein, è l'esatto contrario del buco nero
5)Una frattura dello spazio tempo (dovrebbero presto accadere cose incredibili)
6)Un nuovo evento astronomico mai registrato prima (ma non era rimasta solo la materia oscura da studiare?)
7)Un segno celeste che precede un messaggio all'umanità
9)Una porta multidimensionale per l'arrivo di nuove creature nel nostro mondo (fantascienza?)
10)La più grossa macchia che abbia mai coperto un obiettivo fotografico

Speriamo almeno il CICAP dia una spiegazione

venerdì 27 novembre 2009

How Berlusconi's fortune is crashing

I write in English cause I want to extend what Sicily knows from 1993 and now magistrates are ready-to-explain: Silvio Berlusconi became a important entrepenuer thanks to mafia. Expecially, the family of Brancaccio, where starts the success of Forza Italia's party, thanks to Marcello Dell'Utri. This is the story: mafia attacks the state with the assassinations of Falcone and Borsellino, but attacks also massonery with the Gergofili's bombs and Vatican with a bomb placed in the principal church in Rome, causing the invective of Giovanni Paolo II in Agrigento, during the 1993. Now, an exponent of mafia's family of Porta Nuova, Mangano, become the personal stableman of Berlusconi and Marcello Dell'Utri starts to publicize Forza Italia's party with ads in mafia's controlled zone. Brancaccio's family gets the permission to public ads and gets vote in favour of Forza Italia's party. Then Mangano, protected by Berlusconi, come back in Sicily to continue business with Porta Nuova's "famigghia". After the Capaci and via d'Amelio's carnage, secret services, members of carabinieri and politician starts to conctat mafia's chiefs to concordate a pact. This pact, called "papello", includes a series of promises to minimize processes against mafia's boys and to not finger mafia's assets. But this type of request doesn't be respected by Berlusconi and their friends. The second most important charge of Italian Republic, owned by Renato Schifani, elected The papelloin Berlusconi's government, starts its career defending mafia's exponent to keep hand on a palace in Piazza Leoni. The same palace where was living Giovanni Brusca, the man who push the button that activeted the bomb that kills Falcone and his crew, the same palace where starts out the car that explodes in via d'Amelio, killing Borsellino. Gaspare Spatuzza, one of the most important mafia's chief of Brancaccio, starts to declare to magistrates all about the Berlusconi's affairs. Officially, all declarations are expected in 4th of December, but something is just known. Another important person, Massimo Ciancimino, the son of mafia's mayor of Palermo, Vito Ciancimino, presents the papello to Palermo's and Caltanissetta magistrates, the same magistrates who investigate for Capaci and via d'Amelio's carnages. The economic empire starts with two important steps: during the first step Berlusconi and his family create Milano 2, in the second step he stoles the property of Mondadori, the most important publishing chain in Italy with a tow to advocate Mills, that materially starts the take-over. After that Berlusconi creates the private television broadcasting in Italy with Fedele Confalonieri, but many troubles came to surface. To preserve Fininvest, (actually Mediaset group) and the relative ads agency Publitalia 80, Berlusconi chooses to became a politician. During the 1994 the political situation in Italy is changing fast, so he choose to agree to "papello" and starts its political fortune. There is something else to knowing about Gaspare Spatuzza. The Brancaccio's boss was arrested in 1997, but starts to cooperate with magistrates during the 2008. Why? Attilio Bolzoni and Giuseppe D'Avanzo, two really know-well mafia's rules journalist, thinking that the actually Brancaccio's family say ok to Spatuzza. And then Spatuzza is presentig the bill to Berlusconi, that starts its fourth government during the 2008. Most of all are truly saying, what did you expect to put off Berlusconi? Why isn't he in jail? Because during 14 years he declares a lot of ad.personam laws: if there is the legictim suspect that a judge is partially, a defendant could obtain to change judge or court, crime of false accounting is decriminalized. Berlusconi's theory is summarized on what his advocate, Nicolo Ghedini, says to Corte Costituzionale, the most important court of justice in Italy that declares the last ad-personam-law unconstitutional: "the law is equal for everybody, but not its application". The last and probably the worst ad personam law is ready-to. With the excuse of rapid processes Berlusconi wants to delete all process against him and his society and decriminalize external competition with the mafia. I choose to write everything because i want to declare who really is Berlusconi: not a folk prime minister, but the new Macchiavelli's prince that wants to destroy the Italian Republic.

Francesco Quartararo
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Bloccato lo scudo spaziale NATO in Sicilia

Il comune di Niscemi blocca il progetto di installazione delle nuove antenne previste nella base militare NATO per incompatibilità ambientali. Il progetto statunitense prevedeva infatti l'installazione di potenti antenne in grado di emettere microonde utili per l'implementazione del progetto dello scudo spaziale di difesa contro missili intercontinentali. La decisione presa dal comune blocca così il primo ok dato dall'Assessorato regionale Territorio e Ambiente.

domenica 15 novembre 2009

Com'era il mondo appena 20 anni fa

Si sono chiuse le celebrazioni a Berlino per il ventennale di un evento che simboleggiò la fine di un'epoca e l'inizio del mondo multipolare in cui viviamo. Un mondo in cui esistono ancora molti muri da abbattere, da quello che divide Israele dalla Cisgiordania fino a quello tra le due Coree, o il confine militarizzato di India e Pakistan e quello tra USA e Messico. Per ricordare alla mia generazione cosa può significare un muro che divide due popoli, ecco il documentario celebrativo di Repubblica.it:


martedì 10 novembre 2009

Ecco chi è l'uomo dei sogni


L'abbiamo visto ovunque. Molti nei telegiornali, qualcuno ne ha sentito parlare distrattamente da qualche amico, molti giurano di averlo sognato. Un caso internazionale, quello di un uomo che troppi sognano senza alcun apparente motivo. La storia ufficiale parla di un paziente di uno psichiatra newyorkese che sogna ricorrentemente una persona che gli parla, la disegna e la consegna al suo medico. Lo psichiatra, dimentica il disegno sulla sua scrivania ed il foglio viene notato da un altro paziente, che confessa di sognare ogni notte quell'uomo. Lo psichiatra si incuriosisce, pensa di essere di fronte ad un archetipo junghiano e sottopone il disegno ai suoi colleghi. Che confermano come quel volto è lo stesso che è stato descritto da molti altri pazienti in tutti gli Stati Uniti. Ma la storia non finisce qui, altre persone in tutto il mondo affermano di sognare l'uomo, che addirittura parla ad alcuni sognatori dandogli consigli sul futuro. La notizia arriva sui giornali ed i media di tutto il mondo, c'è curiosità su questo volto così insignificante e comunemente brutto. Ma ecco la sorpresa. La storia ed il volto sono stati creati in Italia da un gruppo di guerrigliamarketing.it che vanta tra i suoi clienti la Fox TV, 01 Distribution, MTV ed altri canali di infotaiment, quella commistione che da almeno 10 anni unisce l'informazione all'intrattenimento. Il volto della bufala planetaria è quello degli stessi autori sotto il consorzio "Luther Blisset" che scrissero Q., un romanzo che ho avuto la fortuna di leggere grazie all'acuto consiglio del mio professore di filosofia. Luther Blisset che morì lasciando spazio al gruppo Wu Ming e Wu Ming2, mentre altri hanno poi fondato e portato avanti un nuovo modo di marketing virale, ovvero un gruppo che si occupasse di sfruttare le pieghe del mondo dell'informazione e della pubblicità per metterlo alla prova e guadagnare qualcosa. Una prova riuscita, che dimostra ancora una volta la potenza della Rete e della irrefrenabile voglia di spiegare ciò che non riusciamo a capire con il ricorso all'elemento magico o irrazionale. A proposito, questa storia l'ho letta qui, ma se volete togliervi la curiosità, chiedete ai figli di Luther Blisset.

Francesco Quartararo
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lunedì 2 novembre 2009

Il progetto Haarp, gli studi di Tesla, ma esiste un documento su cui basare queste illazioni?

Forse si. Dico forse perché l'ente che ha redatto questo progetto va sotto l'acronimo di CSAT, che può essere l'ente che organizza la difesa tattica delle forze militari statunitensi o una sezione dell'USAF, l'aviazione militare statunitense. Pubblico di seguito un documento, reperibile su Internet,CSAT che spiega nel dettaglio l'importanza del controllo del clima, i suoi presupposti scientifici (che ad un lettore attento risultano provenire dagli studi che Tesla fece sulla ionosfera), come agire per controllare il clima e stabilire una deadline, ovvero una scadenza entro la quale realizzare il controllo climatico. Buona lettura.
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lunedì 19 ottobre 2009

Due ipotesi per l'attacco terroristico in Iran


L'attacco terroristico contro i Pasdran, la guardia d'elite della Repubblica Islamica Iraniana, è sicuramente un attacco allo stato arabo. L'Iran accusa ovviamente Stati Uniti e Gran Bretagna, mentre Stati Uniti e Gran Bretagna puntano il dito contro quelle minoranze sunnite armate e galvanizzate dalle vicine truppe talebane che hanno allargato il loro campo d'azione al nord del Pakistan e nella regione del Sistan-Balucistan, in Iran, che si incunea perfettamente tra i confini di Afghanistan e Pakistan. Ma seguendo le due ipotesi, cosa ne viene fuori?


Ipotesi 1: Frange vicine all'amministrazione Bush hanno armato la mano del gruppo sunnita secessionista che da anni ha dichiarato guerra all'attuale establishment iraniano. L'obiettivo è chiaro, spingere l'Iran a reagire contro Israele per autorizzare un attacco preventivo in grado di aprire un altro fronte nella guerra al terrorismo e bloccare definitivamente qualsiasi speranza iraniana di usare il nucleare per qualsiasi fine.

Ipotesi 2: Al Qaeda sta cercando di de-localizzare il conflitto in Afghanistan puntando a destabilizzare la situazione anche in Iran, a maggioranza sciita, per distogliere l'attenzione militare dall'Afghanistan e prenderne definitivamente il controllo. Un prossimo ballottaggio tra i due principali candidati inevitabilmente causerà nuove tensioni in Afghanistan, permettendo ai talebani di approfittare della situazione caotica per riprendere il controllo del paese e permettere ad Al Qaeda di avere uno stato a loro disposizione per incendiare il mondo arabo, partendo dal vicino Pakistan, da cui sperano di ottenere materiale atomico, ed arrivando in Iran, l'unico paese arabo al momento in grado di impensierire militarmente sia Israele che i paesi occidentali.

Entrambe le ipotesi non si escludono a vicenda, ma potrebbero essere la miccia per far esplodere una situazione che si trascina da ormai troppo tempo e che fonti vicine al Pentagono confermano possano essere l'inizio di una nuova escalation militare nella zona e nei paesi del medio-oriente entro il 2010.

La Macchia 1986
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giovedì 8 ottobre 2009

Allarme Tsunami nel Pacifico al largo delle Isole Vanuatu

Nuove notizie di un terremoto dell'ottavo grado della scala Richter stanno arrivando al largo delle isole Vanuatu, al largo delle coste australiane. L'allarme tsunami è stato diffuso nell'intera area.




A questo punto è necessaria una riflessione. Anche un uomo che non si occupa di terremoti sarebbe in grado di intuire che la sequenza di terremoti così forti in una stessa fascia non è del tutto casuale. Se l'energia accumulata in quelle faglie è così potente da generare due terremoti dell'ottavo grado e due del settimo nel giro di due settimane, c'è da pensare che si tratti di uno sciame sismico che annuncia un terremoto ancora più forte o si tratta semplicemente della propagazione di energia della crosta terrestre che si concentra in maniera ben specifica, almeno in questa fase, tra la zolla del Pacifico e quelle a più stretto contatto?

mercoledì 30 settembre 2009

Nuovo allarme tsnuami in Indonesia

Non è finita. Ecco le prime immagini del maremoto che ha colpito le isole Samoa





Nel frattempo è stato diramato un nuovo allarme al largo delle isole Sumatra dove un altro terremoto catastrofico, precisamente del grado 7,9 della scala Richter ha investito l'Indonesia circa due ore fa. Lanciato l'allarme tsnumani si parla già di popolazione nel terrore a causa di numerosi incendi scoppiati a causa del nuovo terremoto.

Un nuovo maremoto agghiacciante al largo delle isole Samoa


Un nuovo devastante terremoto ha attraversato le isole Samoa e le aree circostanti causando un maremoto con onde alte circa otto metri. Al momento si parla di centinaia di morti ma non ci saranno immagini e altri conteggi prima di qualche ora. La magnitudo è stata stimata intorno all'8° grado della scala Richter. Un altro evento catastrofico lungo l'asse della faglia del Pacifico. Ci si chiede se è possibile prevedere questi eventi che da sempre affliggono l'umanità. Una risposta potrebbe arrivare dallo studio comparato dell'interazione tra le zolle tettoniche e gli impulsi di energia provenienti al di fuori del pianeta Terra e che potrebbero secondo alcune teorie interagire con le parti più interne del mantello innescando i movimenti tellurici.




giovedì 17 settembre 2009

Afghanistan, una guerra infinita


Era stata chiamata Guerra Infinita, poi diventò Enduring Freedom. Sono passati otto anni e i caduti in Afghanistan hanno superato quelli in Iraq, dove la guerra, cominciata nel 2004 e conclusasi praticamente nel 2008 con un paese da ricostruire, ha toccato punte di violenza inaudite da entrambe le parti. Attacchi suicidi a raffica che nella loro brutalità pareggiano l'uso di fosforo bianco su un'intera città, Fallujah, diventata un macabro cimitero. L'Afghanistan ha un reddito pro capite di circa 110 dollari al mese ma è la capitale mondiale dell'oppio, da cui viene estratta il 97% della cocaina presente nei mercati internazionali. Una fonte di guadagno che di fatto riesce a tenere in vita gran parte dello strato più povero del paese, che preferisce coltivare oppio piuttosto che altre colture, di per sé difficili da innestare nel territorio brullo e montuoso
afghanistan
dell'Afghanistan. Un territorio che per la sua conformazione si rivela un autentico inferno dal punto di vista tattico: certi monti superano i 4000m, gli anfratti naturali abbondano sia tra le spaccature montuose che verso valle. I piccoli bunker permettono ai talebani di spostarsi velocemente grazie a vecchie motociclette (incredibile la storia del mullah Omar) che gli permettono di sfuggire ai pesanti carri armati e sfuggire agli elicotteri d'assalto tra gli anfratti montuosi. Con un tasso di disoccupazione pari al 40% del totale della popolazione attiva e circa 7 milioni di persone che potrebbero essere addestrati al combattimento su un totale di 33 milioni di abitanti. Una forza militare ben addestrata e soprattutto determinata a scacciare le forze alleate. Il fattore psicologico gioca a vantaggio dei talebani, altamente motivati e conoscitori del territorio, oltre che ben equipaggiati dai traffici d'armi con i fondamentalisti pakistani. La quantità di oppio esportato garantisce la liquidità con cui i talebani possono rifornirsi d'armi, mentre la storia consegna ai guerriglieri talebani la sicurezza di aver sempre scacciato qualsiasi truppa di invasione: dagli inglesi nel 1919, anno dell'indipendenza dell'Afghanistan, sia per l'invasione sovietica che fu respinta grazie all'addestramento dei marine statunitensi che offrirono l'appoggio logistico alle truppe guidate ai tempi dal giovane Osama Bin Laden. Senza la possibilità di stroncare i campi di oppio della regione (un terzo dell'intero PIL dipende da questo tipo di colture) senza mettersi contro un'intera popolazione che a stento sta cercando un minimo di coesione sociale e politica, la guerra è destinata a continuare almeno per vent'anni. Una exit strategy al momento è impossibile. L'anno scorso l'Afghanistan era sotto il controllo delle forze alleate, se esclusa la parte meridionale a contatto con il Pakistan. Poche e frammentate notizie si accostavano alle bare che arrivavano più copiose negli stati coinvolti nell'offensiva dello scorso inverno. Da allora il bavaglio messo ai giornalisti al seguito delle truppe impegnate in Afghanistan ci ha catapultati in un paese che mantiene come roccaforte la regione intorno alla capitale Kabul, mentre della frontiera ovest dell'Iran si suppone un travaso di armi e uomini motivati ad affrontare le truppe NATO. Una situazione molto simile a quella che costò la ritirata in Vietnam, ma con una fondamentale differenza: lasciare l'Afghanistan ora significherebbe consegnare al mondo uno stato povero e moralmente demotivato a sedersi accanto alle potenze mondiali per un dialogo di pace. Una volta scelta la strada della guerra senza quartiere nel 2001, senza avviare prima dei serrati contatti diplomatici anche con gli stessi talebani per arginare la situazione, la guerra deve essere vinta. Ad ora nessuna forza militare può impedire ai talebani di impadronirsi di un ordigno nucleare che potrebbe passare
direttamente nelle mani di Al Qaeda. Se è vero che per costruire una bomba nucleare occorre disporre di una quantità di uranio ben specifica e della tecnologia adeguata, nulla vieta ad un gruppo di terroristi ben organizzati di usare una bomba con piccole quantità di uranio in qualsiasi città del mondo occidentale. Più il livello dello scontro si alza più aumenta il rischio di attacchi terroristici e di contro non è più possibile escludere colpi di coda dei talebani nel momento in cui un'offensiva terrestre vincente riuscisse a stanarli interrompendo i rifornimenti da ovest e da sud. L'unica carta che rimane da giocare è distruggere le coltivazioni di oppio con cui i talebani finanziano la resistenza. Senza un colpo di questo tipo alle loro semplici ma corpose strutture economiche la guerra in Afghanistan potrebbe durare ancora per decenni.

La Macchia 1986
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giovedì 3 settembre 2009

Documenti su Nikola Tesla


Non so quanto possa esserci di vero in tutto questo, so solo che per quanto se ne sa in giro gli ultimi lavori di Nikola Tesla sono realmente stati segretati dagli USA. Fatevi un'idea, a breve posterò la cronaca di un altro paese lontano
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sabato 22 agosto 2009

Un paese a settimana: Paraguay

Per aprire una finestra sul mondo, che dall'Italia osserviamo da dentro un imbuto a causa delle vicende private del premier, dei rigurgiti federalisti della Lega Nord e dal caldo d'agosto che farà spazio al prossimo autunno, caldo grazie alla politica, inauguro una piccola panoramica di storie provenienti dal mondo. Cominciamo dal Paraguay, alle prese con la gestione del gioco del Lotto. Anche nel paese sudamericano il gioco del lotto attira enormi quantità di denaro, sempre più ingenti da quando è cominciata la crisi globale. A spartirsi la gestione del giocattolo quattro società che gestiranno i 30 dollari al giorno spesi dai 54.000 giocatori seriali della "Quiniela". Se una persona la si può conoscere da ciò che si mangia, a volte dalle notizie di un paese se ne può evincere la situazione. Povertà e miseria nel Paraguay di oggi si scontrano con la durezza della vita nelle campagne, dove il padre di un bambino nato prematuramente, dichiarato clinicamente morto da un intero staff di medici che avevano tentato qualsiasi espediente per oltre un'ora, durante il ritorno in paese per la veglia funebre ha ripreso in mano il figlio dalla bara. Un caso incredibile, forse meno tragico di quello uscito da alcuni ospedali nostrani e che lega questi due paesi così lontani. La politica energetica italiana ha ormai puntato molto sul nucleare, mentre a livello internazionale si cerca di rendere l'ENI uno dei principali produttori energetici al mondo. Uno dei mercati da tenere d'occhio è quello dell'idro-elettrico, dove un accordo bilaterale tra Paraguay e Brasile ha stabilito i nuovi termini di sfruttamento della diga più grande al mondo, a Itaipù. Un accordo in realtà rivisto, dato che il Paraguay era in grado di sfruttare solo il 5% del potenziale concessogli dai diritti acquisiti sul bacino idrico nazionale. Con l'intercessione del presidente Lula, dal 27 luglio scorso il Paraguay potrà usufruire dell'energia elettrica prodotta in Brasile grazie all'acqua paraguayana a prezzi ridotti. Insomma, non certo un successo, ma uno dei tanti segnali che fanno capire come il Brasile sia diventato una delle potenze emergenti nel G20 e che testimonia l'enorme ricchezza del Sudamerica, non ancora sfruttata a dovere dai popoli e dalle nazioni che vi abitano.
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mercoledì 17 giugno 2009

Censura su Internet

Personalmente non mi era mai capitato, ma devo dire che a volte basta poco per vedersi visualizzare un messaggio simile. Spiego cosa è successo: dopo aver visto il programma Complotti, in onda ieri su La7, mi ero chiesto che fine avesse fatto l'ex premier israeliano Ariel Sharon, ed ho chiesto in maniera netta se per caso la sua malattia sia stata causata dallo stesso gruppo che ha fatto fuori Rabin. A spingermi a questo quesito è stata la coincidenza della malattia improvvisa di Sharon in seguito ad una sua apertura ad un dialogo con il popolo palestinese. Ecco quello che è successo dopo:

Ciao frakua86 (frakua86)

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