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mercoledì 9 febbraio 2011
lunedì 29 novembre 2010
Eni usata per dissuadere l'Iran dall'usare il nucleare, cosa bisogna sapere sui file di Wikileaks e come usarli
The Eni officials stated, however, that Eniintends to carry out exploration and developmentactivities in Iran that fall under its contractual obli-gations there. The officials acknowledged that thisis a &gray area8 due to the differences of opinionbetween the company and the USG over what is&new8 activity and what is &old.8 The companyofficials said that they hope to clarify this issue withWashington during separate meetings in Januarywith senior officials from the State Department andDepartment of Treasury. Pressed for details overthe company,s existing obligations, the officials saidthat it is under contract to meet certain targets of(oil) production in order to guarantee defined levelsof production within a given time frame. They addedthat Eni must keep a certain threshold of productionin order to recover its investments in Iran. Theyalso explained that Eni receives periodic (possiblyscheduled) payments by Iran in oil equivalentamounts that correspond to the attained target levelsof production. ¶13. ( C ) The Eni officials admittedthe frustrating difficulties of operating in Iran, butstated that Eni’s priority is to recover its investmentsthere while meeting EU laws. The officials estimatedEni’s total Iran investments at around $3 billiondollars, of which they said Eni has already recove-red already about 60 percent (or about $1.7 billionaccording to one Eni representative). The companyofficials said Eni still needs to recover about $1.4billion from its Iran operations. They added thatif all goes as planned8 Eni will recover this re-mainder of its investments by the end of 2013 orearly in 2014. They further explained that Eni’s Irancontracts provide the possibility of extensions if thecompany is not able to recover its investments wi-thin the stipulated time frame. The Eni officials cautioned that the company may face EU sanctionsif it withdraws from Iran due to pressure from USG unilateral sanctions.¶14. (U) Staffdel Kessler has not cleared this cable. THORNE
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sabato 10 aprile 2010
Gli accordi bilatelari Italia-Francia
Image by gilderic via Flickr
28° Vertice italo-francese - 9 aprile 2010
I – NUCLEARE
Governo
1 – Dichiarazione sulla Cooperazione nucleare.
* Questa dichiarazione è sottoscritta da Claudio SCAJOLA, Ministro dello Sviluppo Economico,
e Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.
2 – Accordo intergovernativo per l’istituzione di una Cooperazione universitaria,
scientifica e tecnica in ambito nucleare.
Si tratta di un accordo sulla formazione di ingegneri nel settore nucleare. La sua attuazione è
affidata ai due consorzi di università e “grandes écoles” (scuole di insegnamento specialistico a
livello universitario) competenti in questo campo (consorzio francese CFEN e italiano
CIRTEN). I principali assi di cooperazione sono:
-cooperazione universitaria e scientifica italo-francese in ambito nucleare;
-scambio di studenti tra gli istituti partner appartenenti ai due consorzi;
-progetti comuni di ricerca con tesi in materia di codirezione;
-una maggiore attrattività della filiera scientifica e tecnica nucleare civile italiana;
-creazione di un gruppo di lavoro sull’accettabilità dell’energia nucleare.
* Firmatario per l’Italia: Claudio SCAJOLA, Ministro dello Sviluppo economico.
* Firmatario per la Francia: Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo
Sviluppo sostenibile e il Mare.
3 – Dichiarazione d’intenti sulla Cooperazione in materia di Sicurezza nucleare e
Radioprotezione.
Questa dichiarazione prevede lo sviluppo di cooperazioni tra gli enti nazionali preposti alla
sicurezza nucleare e alla radioprotezione, e in particolare l’istituzione di un sistema per lo
scambio di informazioni e di esperti nel settore della sicurezza nucleare. Essa prevede inoltre la
definizione di posizioni comuni a livello europeo e internazionale.
* Questa dichiarazione è sottoscritta da Stefania PRESTIGIACOMO, Ministro dell’Ambiente, e
Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.
Imprese
4 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Edf-Enel
5 – Lettera d’intenti Ansaldo Energia - Ansaldo nucleare / Areva
6 – Lettera d’intenti Techint – Areva
7 - Lettera d’intenti CIRTEN / Areva
I suddetti accordi industriali sviluppano le partnership tra imprese italiane e francesi nell’ambito
dei progetti di costruzione dei reattori EPR (oltre 35 aziende italiane partecipano già al cantiere
di Flamanville-3). Si tratta inoltre di stabilire collaborazioni con l’Ansaldo e la Techint affinché
possano sfruttare appieno tali opportunità. Questa collaborazione verterà in particolare
sull’ingegneria dei progetti, la fornitura di componenti e di sistemi di radioprotezione, e la
cooperazione con paesi terzi. Aspetto significativo è la partecipazione delle aziende italiane sia
all’adeguamento del reattore EPR all’Italia, sia ai test in Finlandia e in Francia.
L’accordo tra le università italiane (CIRTEN) ed Areva è volto a sviluppare risorse e
competenze offrendo in particolare agli studenti l’opportunità di partecipare ad attività
industriali.
Agenzie
8 – Accordo amministrativo tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale (ISPRA) e l’Autorità per la Sicurezza Nucleare francese (ASN).
L’accordo prevede lo scambio tempestivo di informazioni in caso di emergenza radiologica e
una cooperazione in materia di sicurezza nucleare, in particolare nel campo della normativa,
delle ispezioni e dell’informativa al pubblico.
9 – Accordo di cooperazione tra l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e
lo Sviluppo Economico Sostenibile (ENEA) e l’Istituto francese per la Radioprotezione e la
Sicurezza Nucleare (IRSN) in materia di ricerca sulla Sicurezza.
L’accordo prevede in particolare scambi, studi comuni e la comunicazione di informazioni nei
settori della sicurezza, della sicurezza nucleare e della radioprotezione.
10 – Accordo in materia di gestione delle scorie radioattive tra la Società Gestione Impianti
Nucleari (SOGIN) e l’Agence nationale pour la gestion des déchets radioactifs (ANDRA).
Lo scopo dell’accordo è quello di sviluppare la cooperazione, in particolare in materia di
stoccaggio, tra le due Agenzie preposte alla gestione delle scorie radioattive, in conformità con il
Protocollo di accordo sulla cooperazione nel settore nucleare sottoscritto a Roma il 24 febbraio
2009.
II - DIFESA – ARMAMENTI
11 – Dichiarazione comune sulla Sicurezza e la Difesa
Entrambi i Paesi sono decisi a rafforzare la cooperazione bilaterale sulla politica europea di difesa
e sicurezza (PSDC). L’Italia e la Francia sosterranno in particolare le capacità d’intervento
europee nel settore umanitario, nell’ambito dell’iniziativa « Bridging Solidarity Overseas » volta
ad ottimizzare la messa in comune delle capacità militari all’interno della UE per far fronte alle
crisi umanitarie.
Questa dichiarazione sulla Sicurezza e la Difesa segna inoltre, molto concretamente, la nascita
della brigata alpina italo-francese in grado di pianificare e condurre operazioni congiunte. Questa
brigata mista potenzierà l’interoperabilità tra le due forze armate e la nostra capacità di dispiegare
insieme alcune unità della 27° Brigata di Montagna di Varces e della Brigata Alpina Taurinense di
Torino.
Il testo, infine, prende atto dei progressi della cooperazione nell’industria della deifesa, settore in
cui l’Italia è il primo partner della Francia. Il Vertice italo-francese è l’occasione per valorizzare i
nuovi sviluppi della cooperazione spaziale italo-francese, con la firma di importanti contratti
satellitari tra i due Paesi. Sono inoltre previste nuove collaborazioni in ambito navale, in
particolare per la manutenzione delle flotte.
* Questa dichiarazione è sottoscritta dal Comitato italo-francese per la Difesa e la Sicurezza che
riunisce i Ministri degli Affari Esteri e della Difesa dei due Paesi.
12 – Lettera d’intenti sulla Brigata comune italo-francese
Impegno da parte di entrambi i Paesi di costituire una Brigata alpina comune italo-francese che
possa essere dispiegata nell’ambito di operazioni ONU, NATO o UE ed impegnata nell’intero
arco delle missioni.
* Firmatario per l’Italia: Ignazio LA RUSSA, Ministro della Difesa
* Firmatario per la Francia: Hervé MORIN, Ministro della Difesa.
13 - Emendamento II all’accordo sul programma relativo alla fase di supporto in servizio
delle fregate FREMM-ORIZZONTE
L’emendamento consentirà, nell’ambito dell’accordo già in vigore, di eseguire in comune attività
nel campo dell’ingegneria di manutenzione, delle parti di rispetto, della gestione del software di
sistema e delle attività di manutenzione. Di conseguenza l’emendamento costituisce un primo
passo verso ulteriori forme di cooperazione nel settore del mantenimento in condizioni operative
delle flotte delle Marine Militari.
* Firmatario per l’Italia: Ignazio LA RUSSA, Ministro della Difesa
* Firmatario per la Francia: Hervé MORIN, Ministro della Difesa.
III – TRASPORTI
14 – Dichiarazione sul rilancio della cooperazione ferroviaria e i collegamenti alpini.
Con questa dichiarazione Italia e Francia si impegnano a promuovere un sistema di trasporto
ferroviario sicuro ed efficace tra i due Paesi, ed invitano i gestori delle reti ferroviarie e le aziende
ferroviarie a rafforzare la loro collaborazione tecnica ed industriale. I nostri due Paesi concordano
inoltre di collaborare alla liberalizzazione dei propri mercati ferroviari.
I Ministri dei Trasporti fanno il punto sull’avanzamento e le prospettive dei grandi progetti di
attraversamento alpino attualmente in corso: il collegamento ad alta velocità Lione/Torino che
agevolerà in futuro gli scambi della Francia con l’Italia e l’Europa centrale, l’Autostrada
ferroviaria alpina che consentirà un aumento dell’interscambio delle merci da gomma a rotaia tra i
due Paesi, e la modernizzazione dei trafori del Tenda e del Fréjus.
* Questa dichiarazione è sottoscritta da Altero MATTEOLI, Ministro delle Infrastrutture, e
Dominique BUSSEREAU, Segretario di Stato per i Trasporti.
15 – Lettera d’intenti Renault-Enel sulla macchina elettrica.
Il Vertice sarà l’occasione per le due aziende di sottoscrivere una lettera d’intenti sulla mobilità
sostenibile (macchina elettrica).
IV - CULTURA
16 – Accordo intergovernativo sulla Ricostruzione post-sismica dell’Aquila.
La Francia si è impegnata, in occasione del G8 dell’Aquila, a contribuire alla ricostruzione della
Chiesa di Santa Maria del Suffragio dell’Aquila, distrutta dal terremoto dell’aprile 2009. Si
tratterà di una partnership tecnica e finanziaria tra Italia e Francia. Il contributo della Francia sarà
pari a 3,25 milioni di Euro. Gli “architetti del Patrimonio”, gli storici dell’arte e i restauratori dei
due Paesi si impegneranno in una “cooperazione modello” in un settore nel quale Italia e Francia
eccellono. La prima fase si concentrerà sull’attività di studio prima dell’avvio dei lavori di
restauro veri e propri. Alcuni “cantieri-scuola” saranno inoltre organizzati in situ.
* Firmatari per l’Italia: Franco FRATTINI, Ministro degli Affari Esteri, e Sandro BONDI,
Ministro dei Beni e delle Attività Culturali.
* Firmatari per la Francia: Bernard KOUCHNER, Ministro degli Affari Esteri ed Europei, e
Frédéric MITTERRAND, Ministro della Cultura e della Comunicazione.
17 – Dichiarazione sulla cooperazione culturale
Con questa dichiarazione, oltre alla collaborazione esemplare tra Italia e Francia a favore del
restauro della Chiesa di Santa Maria del Suffragio dell’Aquila, Sandro BONDI, Ministro dei Beni
e delle Attività Culturali della Repubblica Italiana, e Frédéric MITTERRAND, Ministro della
Cultura e della Comunicazione della Repubblica Francese, si impegnano a sviluppare scambi
culturali e progetti comuni. Saranno in particolare sviluppate riflessioni e lavori comuni sulla
digitalizzazione del patrimonio culturale, sul contrasto alla pirateria e sullo sviluppo dell’offerta
legale su Internet. I due Ministri garantiscono inoltre il proprio sostegno ai contatti tra la RAI ed
ARTE’ allo scopo di dar vita ad un canale culturale italiano ed al lavoro svolto dalla Conferenza
Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo (COPEAM) riunita a Parigi il 9 e 10 aprile.
V - MEDITERRANEO
18 – Dichiarazione sull’Unione per il Mediterraneo
Il testo saluta positivamente il consolidamento istituzionale dell’Unione per il Mediterraneo,
simboleggiata dalla creazione del Segretariato dell’Organizzazione, e l’avvio del fondo italofrancese
Inframed a favore delle infrastrutture sostenibili nel Mediterraneo. L’Italia e la Francia
dichiarano il proprio sostegno alla Presidenza spagnola dell’UE nella prospettiva del Vertice
dell’Unione per il Mediterraneo previsto in giugno a Barcellona.
* Questa dichiarazione è sottoscritta dai due Ministri degli Affari Esteri.
19 – Dichiarazione comune sull’Immigrazione
La dichiarazione sottolinea il ruolo trainante di Italia e Francia nella lotta all’immigrazione
illegale nel Mediterraneo. Il Presidente del Consiglio italiano e il Presidente della Repubblica
francese hanno chiesto solennemente, nell’ottobre 2009, un potenziamento dei mezzi europei di
contrasto alle reti di immigrazione clandestina. Questa iniziativa ha beneficiato del contributo
delle Presidenze svedese e, successivamente, spagnola dell’Unione Europea. Le proposte dei due
Paesi sono state in particolare inserite nel programma di azione dell’Unione nel settore degli affari
interni, il programma di Stoccolma. L’agenzia Frontex, che controlla i confini esterni della UE,
sarà potenziata nel Mediterraneo con la creazione di uffici regionali. La dichiarazione specifica le
misure da adottare a livello europeo per rafforzare i confini esterni della UE in attuazione della
road map di 29 misure del 25 febbraio 2010 a Bruxelles. A livello bilaterale, essa prevede i
provvedimenti da adottare da parte di Italia e Francia al fine di contrastare l’immigrazione
clandestina: pattuglie marittime congiunte per il monitoraggio delle acque territoriali,
cooperazione operativa con Stati terzi anche in materia di riammissione.
* Questa dichiarazione è stata concordata da Roberto MARONI, Ministro dell’Interno, e Eric
BESSON, Ministro per l’Immigrazione, l’Integrazione, l’Identità nazionale e lo Sviluppo solidale.
20 – Dichiarazione sulle Bocche di Bonifacio
Dichiarazione d’intenti sul parco marino italo-francese delle Bocche di Bonifacio: i Ministri
competenti si impegnano a rilanciare il processo di creazione di questo parco marino.
L’inserimento del sito nel patrimonio mondiale naturale e culturale dell’UNESCO sarà
successivamente sostenuto da entrambi gli Stati.
* Questa dichiarazione è sottoscritta da Stefania PRESTIGIACOMO, Ministro dell’Ambiente, e
Jean-Louis BORLOO, Ministro per l’Ecologia, l’Energia, lo Sviluppo sostenibile e il Mare.
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giovedì 28 gennaio 2010
Quello che non sapevamo del nucleare
attenzione gli ultimi due anni, i vicini della Francia sono stati alle prese con incidenti costanti, che costeranno al governo dell'Eliseo diversi miliardi di euro in costi di messa in sicurezza e bonifica delle aree. Un elenco che qualsiasi cittadino italiano dovrebbe leggere, prima di dare il proprio consenso all'installazione di questi impianti di morte.
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martedì 19 gennaio 2010
Un colloquio tra Mannino e Falcone rivela come le stragi furono un'azione politica mediata anche dalla CIA
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martedì 12 gennaio 2010
Allarme tsunami al largo di Haiti

Attualmente il segnale di allarme è stato diramato anche per l'isola di Cuba, si attendono notizie. Il sisma principale, stimato di magnitudo 7, è scaturito a circa 10 km di profondità intorno alle 23 ore italiane.
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giovedì 10 dicembre 2009
Fenomeno apparentemente inspiegabile in Norvegia scuote il mondo
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venerdì 27 novembre 2009
How Berlusconi's fortune is crashing
in Berlusconi's government, starts its career defending mafia's exponent to keep hand on a palace in Piazza Leoni. The same palace where was living Giovanni Brusca, the man who push the button that activeted the bomb that kills Falcone and his crew, the same palace where starts out the car that explodes in via d'Amelio, killing Borsellino. Gaspare Spatuzza, one of the most important mafia's chief of Brancaccio, starts to declare to magistrates all about the Berlusconi's affairs. Officially, all declarations are expected in 4th of December, but something is just known. Another important person, Massimo Ciancimino, the son of mafia's mayor of Palermo, Vito Ciancimino, presents the papello to Palermo's and Caltanissetta magistrates, the same magistrates who investigate for Capaci and via d'Amelio's carnages. The economic empire starts with two important steps: during the first step Berlusconi and his family create Milano 2, in the second step he stoles the property of Mondadori, the most important publishing chain in Italy with a tow to advocate Mills, that materially starts the take-over. After that Berlusconi creates the private television broadcasting in Italy with Fedele Confalonieri, but many troubles came to surface. To preserve Fininvest, (actually Mediaset group) and the relative ads agency Publitalia 80, Berlusconi chooses to became a politician. During the 1994 the political situation in Italy is changing fast, so he choose to agree to "papello" and starts its political fortune. There is something else to knowing about Gaspare Spatuzza. The Brancaccio's boss was arrested in 1997, but starts to cooperate with magistrates during the 2008. Why? Attilio Bolzoni and Giuseppe D'Avanzo, two really know-well mafia's rules journalist, thinking that the actually Brancaccio's family say ok to Spatuzza. And then Spatuzza is presentig the bill to Berlusconi, that starts its fourth government during the 2008. Most of all are truly saying, what did you expect to put off Berlusconi? Why isn't he in jail? Because during 14 years he declares a lot of ad.personam laws: if there is the legictim suspect that a judge is partially, a defendant could obtain to change judge or court, crime of false accounting is decriminalized. Berlusconi's theory is summarized on what his advocate, Nicolo
Ghedini, says to Corte Costituzionale, the most important court of justice in Italy that declares the last ad-personam-law unconstitutional: "the law is equal for everybody, but not its application". The last and probably the worst ad personam law is ready-to. With the excuse of rapid processes Berlusconi wants to delete all process against him and his society and decriminalize external competition with the mafia. I choose to write everything because i want to declare who really is Berlusconi: not a folk prime minister, but the new Macchiavelli's prince that wants to destroy the Italian Republic.
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Bloccato lo scudo spaziale NATO in Sicilia
Il comune di Niscemi blocca il progetto di installazione delle nuove antenne previste nella base militare NATO per incompatibilità ambientali. Il progetto statunitense prevedeva infatti l'installazione di potenti antenne in grado di emettere microonde utili per l'implementazione del progetto dello scudo spaziale di difesa contro missili intercontinentali. La decisione presa dal comune blocca così il primo ok dato dall'Assessorato regionale Territorio e Ambiente.
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domenica 15 novembre 2009
Com'era il mondo appena 20 anni fa
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martedì 10 novembre 2009
Ecco chi è l'uomo dei sogni
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lunedì 2 novembre 2009
Il progetto Haarp, gli studi di Tesla, ma esiste un documento su cui basare queste illazioni?
che spiega nel dettaglio l'importanza del controllo del clima, i suoi presupposti scientifici (che ad un lettore attento risultano provenire dagli studi che Tesla fece sulla ionosfera), come agire per controllare il clima e stabilire una deadline, ovvero una scadenza entro la quale realizzare il controllo climatico. Buona lettura.
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lunedì 19 ottobre 2009
Due ipotesi per l'attacco terroristico in Iran
confini di Afghanistan e Pakistan. Ma seguendo le due ipotesi, cosa ne viene fuori?Ipotesi 1: Frange vicine all'amministrazione Bush hanno armato la mano del gruppo sunnita secessionista che da anni ha dichiarato guerra all'attuale establishment iraniano. L'obiettivo è chiaro, spingere l'Iran a reagire contro Israele per autorizzare un attacco preventivo in grado di aprire un altro fronte nella guerra al terrorismo e bloccare definitivamente qualsiasi speranza iraniana di usare il nucleare per qualsiasi fine.
Ipotesi 2: Al Qaeda sta cercando di de-localizzare il conflitto in Afghanistan puntando a destabilizzare la situazione anche in Iran, a maggioranza sciita, per distogliere l'attenzione militare dall'Afghanistan e prenderne definitivamente il controllo. Un prossimo ballottaggio tra i due principali candidati inevitabilmente causerà nuove tensioni in Afghanistan, permettendo ai talebani di approfittare della situazione caotica per riprendere il controllo del paese e permettere ad Al Qaeda di avere uno stato a loro disposizione per incendiare il mondo arabo, partendo dal vicino Pakistan, da cui sperano di ottenere materiale atomico, ed arrivando in Iran, l'unico paese arabo al momento in grado di impensierire militarmente sia Israele che i paesi occidentali.
Entrambe le ipotesi non si escludono a vicenda, ma potrebbero essere la miccia per far esplodere una situazione che si trascina da ormai troppo tempo e che fonti vicine al Pentagono confermano possano essere l'inizio di una nuova escalation militare nella zona e nei paesi del medio-oriente entro il 2010.
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giovedì 8 ottobre 2009
Allarme Tsunami nel Pacifico al largo delle Isole Vanuatu
Nuove notizie di un terremoto dell'ottavo grado della scala Richter stanno arrivando al largo delle isole Vanuatu, al largo delle coste australiane. L'allarme tsunami è stato diffuso nell'intera area.

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mercoledì 30 settembre 2009
Nuovo allarme tsnuami in Indonesia
Nel frattempo è stato diramato un nuovo allarme al largo delle isole Sumatra dove un altro terremoto catastrofico, precisamente del grado 7,9 della scala Richter ha investito l'Indonesia circa due ore fa. Lanciato l'allarme tsnumani si parla già di popolazione nel terrore a causa di numerosi incendi scoppiati a causa del nuovo terremoto.
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Un nuovo maremoto agghiacciante al largo delle isole Samoa
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giovedì 17 settembre 2009
Afghanistan, una guerra infinita
all'addestramento dei marine statunitensi che offrirono l'appoggio logistico alle truppe guidate ai tempi dal giovane Osama Bin Laden. Senza la possibilità di stroncare i campi di oppio della regione (un terzo dell'intero PIL dipende da questo tipo di colture) senza mettersi contro un'intera popolazione che a stento sta cercando un minimo di coesione sociale e politica, la guerra è destinata a continuare almeno per vent'anni. Una exit strategy al momento è impossibile. L'anno scorso l'Afghanistan era sotto il controllo delle forze alleate, se esclusa la parte meridionale a contatto con il Pakistan. Poche e frammentate notizie si accostavano alle bare che arrivavano più copiose negli stati coinvolti nell'offensiva dello scorso inverno. Da allora il bavaglio messo ai giornalisti al seguito delle truppe impegnate in Afghanistan ci ha catapultati in un paese che mantiene come roccaforte la regione intorno alla capitale Kabul, mentre della frontiera ovest dell'Iran si suppone un travaso di armi e uomini motivati ad affrontare le truppe NATO. Una situazione molto simile a quella che costò la ritirata in Vietnam, ma con una fondamentale differenza: lasciare l'Afghanistan ora significherebbe consegnare al mondo uno stato povero e moralmente demotivato a sedersi accanto alle potenze mondiali per un dialogo di pace. Una volta scelta la strada della guerra senza quartiere nel 2001, senza avviare prima dei serrati contatti diplomatici anche con gli stessi talebani per arginare la situazione, la guerra deve essere vinta. Ad ora nessuna forza militare può impedire ai talebani di impadronirsi di un ordigno nucleare che potrebbe passare 
direttamente nelle mani di Al Qaeda. Se è vero che per costruire una bomba nucleare occorre disporre di una quantità di uranio ben specifica e della tecnologia adeguata, nulla vieta ad un gruppo di terroristi ben organizzati di usare una bomba con piccole quantità di uranio in qualsiasi città del mondo occidentale. Più il livello dello scontro si alza più aumenta il rischio di attacchi terroristici e di contro non è più possibile escludere colpi di coda dei talebani nel momento in cui un'offensiva terrestre vincente riuscisse a stanarli interrompendo i rifornimenti da ovest e da sud. L'unica carta che rimane da giocare è distruggere le coltivazioni di oppio con cui i talebani finanziano la resistenza. Senza un colpo di questo tipo alle loro semplici ma corpose strutture economiche la guerra in Afghanistan potrebbe durare ancora per decenni.
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giovedì 3 settembre 2009
Documenti su Nikola Tesla
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sabato 22 agosto 2009
Un paese a settimana: Paraguay
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Paraguay
mercoledì 17 giugno 2009
Censura su Internet
Ciao frakua86 (frakua86)
Hai inviato contenuti su Yahoo! Answers in violazione delle nostre linee guida della community o dei Termini del Servizio. Per questo motivo, i tuoi contenuti sono stati eliminati. Le linee guida della community aiutano a mantenere Yahoo! Answers un posto sicuro e utile. Per questo motivo, ti ringraziamo di tenerne conto.
Domanda: Ariel Sharon è in coma per colpa di quel gruppo di ebrei tradizionalisti che ha ucciso Rabin?
Dettagli aggiuntivi:
Motivo della violazione:
Se ritieni che l’eliminazione non sia giustificata, ti preghiamo di prendere nuovamente visione delle linee guida e di accertarti, in particolar modo, che i contenuti in questione: 1. Rispettino il formato domanda-risposta e non siano “chat” o comunicazioni personali; 2. Non contengano link a siti esterni o ad altre domande non attinenti con l’argomento trattato; 3. Rispettino le idee altrui, siano espressi con educazione e senza offendere altri membri della community. Se tuttora ritieni che i contenuti siano stati rimossi per errore, contatta l'assistenza clienti spiegando le tue motivazioni.
Saluti,
Il Customer Care di Yahoo!
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